Di sera, improvvisa notizia
Ho appena saputo della morte di Wislawa Szymborska. Non ho cosa dire (se
mai l'ho avuto), continuero' a leggerla in classe come faccio da
anni, ma la voce sara' diversa, ora dobbiamo aggrapparci alle parole
che ci ha lasciato, perche' altre non ci saranno.
Sotto una piccola stella Chiedo scusa al caso se lo chiamo necessità.Chiedo scusa alla
necessità se tuttavia mi sbaglio.Non si arrabbi la felicità se la
prendo per mia.Mi perdonino i morti se ardono appena nella mia
memoria.Chiedo scusa al tempo per tutto il mondo che mi sfugge a ogni
istante.Chiedo scusa al vecchio amore se do la precedenza al
nuovo.Perdonatemi, guerre lontane, se porto fiori a casa.Perdonatemi,
ferite aperte, se mi pungo un dito.Chiedo scusa a chi grida dagli
abissi per il disco col minuetto.Chiedo scusa alla gente nelle
stazioni se dormo alle cinque del mattino.Perdonami, speranza
braccata, se a volte rido.Perdonatemi, deserti, se non corro con un
cucchiaio d'acqua.E tu, falcone, da anni lo stesso, nella stessa
gabbia,immobile con lo sguardo fisso sempre nello stesso
punto,assolvimi, anche se tu fossi un uccello impagliato.Chiedo scusa
all'albero abbattuto per le quattro gambe del tavolo.Chiedo scusa alle
grandi domande per le piccole risposte.Verità, non prestarmi troppa
attenzione.Serietà, sii magnanima con me.Sopporta, mistero
dell'esistenza, se strappo fili dal tuo strascico.Non accusarmi,
anima, se ti possiedo di rado.Chiedo scusa al tutto se non posso
essere ovunque.Chiedo scusa a tutti se non so essere ognuno e
ognuna.So che finché vivo niente mi giustifica,perché io stessa mi
sono d'ostacolo.Non avermene, lingua, se prendo in prestito parole
patetiche,e poi fatico per farle sembrare leggere.
Wislawa Szymborska